Vedi Napoli e dici Cinema: la vincente scena dell’audiovisivo campano

Napoli e la Campania, un centro vitale della cinematografia italiana. Ispirazione culturale e infrastrutture dell’industria creativa ne sono la prova provata

All’ultima Mostra del cinema di Venezia due film in concorso con Coppa Volpi a Luca Marinelli che ha costruito un’interpretazione deliziosa  del londoniano Martin Eden in lingua napoletana, coltivata con straordinario rigore dal talento partenopeo di Pietro Marcello

Come sempre ha ben figurato, anche se non mancano dissensi, Mario Martone con una ardita trasposizione moderna dell’eduardiano “Il sindaco del Rione Sanità”  in uscita nelle sale solo per tre giorni a partire dal prossimo 30 settembre. Si spera che la nuova formula distributiva vada meglio al botteghino del precedente “Capri-Revolution” sempre sotto i riflettori alla precedente mostra veneziana ma andato maluccio contro i blockbuster natalizi. Mario Martone, fin dal suo esordio con un cortometraggio sponsorizzato dal Banco di Napoli, attraversa e significa la matrice napoletana e campana del cinema italiano con una filmografia possente che merita studi e approfondimenti. 

A Venezia il debutto alla macchina da presa di Igort per la sua magnifica trasposizione della graphic novel “5 Il numero perfetto” (ne abbiamo scritto in precedenza in questo spazio) è stato presentato con successo alle Giornate degli autori ricevendo visibilità e buone critiche. Di scuola campana anche il documentario “Citizen Rosi” che con amorevole cura la figlia Carolina e Didi Gnocchi hanno dedicato al grande maestro del cinema italiano, che alle proprie origini napoletane deve tanto della sua passione civile e del senso dello spettacolo politico e d’intrattenimento. Anche nella sezione Orizzonti ha ben figurato l’esordio di Nunzia Di Stefano con “Nevia”, prodotto dall’ex marito Matteo Garrone (regista con ricorrenti ispirazioni campane), che si è aggiudicato il premio Lizzani. 

Di rilevo anche le presenze partenopee dei cortometraggi. A partire da“Veronica sa fumare”, intensa osservazione adolescenziale che alla prestigiosa Settimana della Critica ha conquistato il podio più alto assegnato alla salernitana Chiara Marotta, talentuosa filmmaker con frequentazioni del Sundance di Robert Redford. Di gran interesse anche alle Giornate degli autori “Sufficiente” di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco “tratta da un racconto del marito di Maddalena, Rosario Esposito La Rossa, e frutto del corso di produzione cinematografica della “Scugnizzeria”, la libreria di Scampia in cui tutto questo lavoro di creazione nasce e, meravigliosamente, è cresciuto in questi anni” come ha con trasporto recensito la blogger Milena Mucci. Un’appendice della serialità planetaria di Gomorra che in Campania ha fertilizzato un’industria ma ha anche alimentato un infinito dibattito tra apocalittici e integrati che vede in Roberto Saviano e il magistrato calabrese Nicola Gratteri eterni duellanti di tesi opposte sul tema delle identificazioni giovanili degli eroi negativi. Ma il gomorrismo vince premi e raccoglie interesse, come recentemente accaduto al Festival di Berlino con “La paranza dei bambini”.

La tendenza è variegata del Nuovo cinema partenopeo. I Manetti Brothers l’hanno magnificata con il musical “Ammore e Malavita”, crasi tra musical americano e sceneggiata alla Pino Mauro, Optezek l’ha svelata con veli inediti, Amelio ne ha cercato la tenerezza negli angoli meno oleografici e da cartolina. Una cifra ricorrente della nuova scena associata allo scavo inedito della tradizione come fu per John Turturro con “Passione”.

E ora si prepara Daniele Lucchetti a portare sullo schermo un romanzo di Starnone, e si appresta a esordire sullo stesso meridiano l’acclamato videomaker Francesco Lettieri, firma dei videoclip di Liberato e Calcutta. La grande serialità è di casa con il successo stellare de “L’amica geniale”, il crime di casa scritto da Maurizio De Giovanni con “I Bastardi di Pizzofalcone” e quello in costume de “Il Commissario Ricciardi”.  È in arrivo anche il carcere minorile di “Mare fuori” e si annuncia una ghiotta serie su Maradona prodotta da Amazon ma anche quella sulla famiglia Scarpetta del già citato Martone. Mentre quest’estate gli ozi della Costiera amalfitana hanno ospitato il set internazionale di Tener.

Un successo che affonda nelle tradizioni antiche che generano maestranze e artisti ma ben attualizzato dalla professionalità della Campania Film Commission di Maurizio Gemma e dalla indovinata politica di un governatore come De Luca che ha messo a disposizione cospicui fondi e si appresta a costruire un Distretto audiovisivo di degno rispetto.

E la grande Campania dell’Irpinia, del Cilento, delle aree interne del Beneventano, insieme all’Agro Nocerino Sarnese possono diventare un grande teatro di posa all’aperto ispiratore di grandi storie internazionali e della provincia meridionale. Molti giovani potrebbero avere grandi occasioni.

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.