Ventotene - scuola salva

Ventotene, la scuola salvata da una bambina

La scuola che stava per morire è ancora viva

Grazie a un’alunna di terza media, la scuola secondaria inferiore resta in piedi con un corso di preparazione agli esami

Grazie a una ragazzina, a un’unica alunna che l’ha salvata. 
Siamo a Ventotene, dove i bambini giocano per strada da soli, nei vicoli, tra le case gialle e rosa. O al porto, tra le barche colorate dei vecchi pescatori. Perché sull’isola tutti conoscono tutti e non ci sono pericoli.

Due anni fa il Comune (in provincia di Latina) propose di accogliere dei piccoli migranti con le loro famiglie per scongiurare la chiusura della secondaria di primo grado (la media), la Altiero Spinelli, rimasta senza alunni: ma molti degli isolani non erano d’accordo. “Ventotene – diceva una delle madri, Rossella De Bonis – non è pronta. Qui abbiamo tanti problemi, prima aiutate noi”. “Non abbiamo neanche il medico – rincarava Cataldo Matrone, padre di quattro figli – ospiteremo quando ce lo potremo permettere”.

“L’isola è piccola – era il parere di un altro papà, Raffaele Taliercio – un migrante che arriva da fuori con moglie e figli potrebbe toglierci il lavoro”. Le proteste furono tanto dure che il progetto venne annullato. La scuola era condannata. Ma quando ormai sembrava che non ci fosse più nulla da fare, è arrivata Giada (nome di fantasia): grazie a lei la chiusura è stata sospesa. 

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Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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