Vieste, l’appello del WWF: non abbattete quegli alberi

Vieste, l’appello del WWF: non abbattete quegli alberi

Protesta contro il progetto comunale di abbattere 50 pini domestici

La natura è linfa vitale per l’intero Pianeta ed è ormai cosa nota che il contatto col verde, soprattutto nelle città di cemento che attraversiamo ogni giorno, ha affetti benefici sulla salute fisica e mentale.

Un ritorno alla sostenibilità è necessario per costruire spazi urbani più vivibili e paesaggi più belli.

Tuttavia, nonostante gli sforzi fatti nel corso degli anni da associazioni e organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e la necessità di tornare a un contesto urbano dominato dalla presenza del verde, ci sono ancora molte amministrazioni comunali che preferiscono abbattere gli alberi in nome di una riqualificazione urbanistica che sembra ormai anacronistica e volta al passato.

“Preferirei del verde tutt’intorno”

Così, qualche giorno fa, alcuni cittadini di Vieste hanno segnalato ai rappresentanti del WWF di Foggia che il Comune ha in programma l’abbattimento di 50 alberi di pino domestico presenti da almeno 35 anni.

Questo provvedimento, oltre a essere in contrasto con qualsiasi politica ed etica sostenibile, andrebbe ad intaccare non solo l’estetica del paesaggio urbano, ma anche la vita di alcune specie di uccelli per i quali questi pini rappresentano una vera e propria casa.

Nella nota diffusa dai volontari del WWF si legge che questa scelta:

“E’ ingiustificabile. Si tratta dell’ennesimo episodio che manifesta la scarsa sensibilità ambientale comunale e degli addetti ai lavori, con evidente incapacità di trovare semplici soluzioni tecniche alternative a problematiche relative al verde pubblico. E così con azioni sbrigative di abbattimento si sceglie di deturpare il verde pubblico, in nome di una riqualificazione urbanistica.
Si rammenta che l’abbattimento è una pratica che nel 2020 non può essere accettata se non per motivi legati alla sicurezza pubblica, peraltro un Comune ricadente nel Parco Nazionale del Gargano ha il dovere morale verso i cittadini, di oggi e di domani, di trovare sempre una soluzione sostenibile e meno drastica del taglio di esemplari di almeno 35 anni.”

Sembra proprio che nemmeno una pandemia e un lockdown durato più di due mesi ci abbia insegnato il rispetto per tutte le creature libere che popolano questo mondo.

Al grigio smog sceglieremo sempre i colori che Madre Terra gentilmente ci ha regalato.

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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