YouTube sotto indagine per i video dedicati ai bambini

YouTube sotto indagine per i video dedicati ai bambini

L’accusa: contenuti commerciali verso minori

YouTube finisce sotto indagine: la Federal Trade Commission americana sta indagando sulla gestione dei video pubblicati sulla piattaforma e indirizzati ai bambini sia per quanto riguarda i contenuti sia per alcune pratiche commerciali. YouTube rischia una maxi multa e per questo i vertici starebbero già lavorando per introdurre alcune modifiche. Secondo il Wall Street Journal YouTube potrebbe decidere di spostare tutti i video per bambini nella applicazione dedicata YouTube Kids.

[…]L’indagine della Federal Trade Commission è stata avviata dopo che sono state presentate numerose denunce da parte di alcuni gruppi di consumatori e di alcune associazioni per la difesa della privacy: in queste denunce vengono accusati i vertici di YouTube di non proteggere a sufficienza i minori che accedono al servizio di video in streaming, raccogliendo in maniera impropria i loro dati personali. Continua a leggere [Fonte: YouTube sotto indagine sui video per bambini studia modifiche – IL SOLE 24 ORE]

Panoramica dalla stampa nazionale:

[Fonte: YouTube sotto accusa: “Raccoglie i dati dei bambini e li sfrutta per la pubblicità”NEWS24X7
  • CONSIGLI PER NEO-GENITORI, PER USARE LA TECNOLOGIA SENZA ECCESSI NEL PRIMO ANNO DI VITA DEL BAMBINO. Come utilizzare tablet, smartphone e assistenti vocali in modo utile e senza trasformarli in sostituti del gioco.

Il primo sorriso, la prima volta che afferra un giocattolo, fino ai primi passi traballanti alla scoperta del mondo. Il primo anno di vita di un bambino è pieno di momenti emozionanti a cui tanti genitori non possono e non vogliono rinunciare. Per questo motivo il loro fidato smartphone è sempre pronto a immortalare ogni piccola novità con un video o una foto da rivedere tutte le volte che si vuole. Non solo, sono pronti a condividerlo subito sui profili social in attesa di ricevere qualche “Mi Piace” o “Commento” da parte di parenti o amici, per non parlare degli album creati su Cloud da condividere con i nonni.

Il fatto che la tecnologia sia così profondamente radicata nella vita moderna fa emergere nuove considerazioni per i genitori: come può la tecnologia aiutarli durante il primo anno del bambino?

Trovare il giusto equilibrio tra la quotidianità dei genitori e i loro dispositivi digitali può aiutare a definire le giuste basi per intraprendere una sana interazione tra familiari e tecnologia negli anni a venire. Ecco cosa dicono gli esperti.

La prima volta davanti a uno schermo – Secondo l’American Academy of Pediatrics (AAP), i genitori dovrebbero attendere fino ai due anni prima di esporre i bambini ai media-digitali.In altre parole, lasciare tuo figlio di soli 8 mesi a guardare la televisione o con un tablet in mano per far passare il tempo non è una scelta giusta. Non è ancora chiaro se le “App educative” abbiano davvero dei benefici sull’educazione dei più piccoli, ma il suggerimento è quello di usare sempre il buon senso nello stabilire dei confini “digitali”.

Infatti, alcuni studi sostengono che non tutto il tempo trascorso davanti a uno schermo sia dannoso. Continua a leggere [Fonte: NINJAMARKETING di Anna Pisano]

  • CI SEI? CE LA FAI? SEI (DIS)CONNESSO? Contro le dipendenze tecnologiche, il primo “disconnect day” italiano. Il titolo parafrasa un tormentone di una decina di anni fa del comico Pino Campagna per raccontare una nuova tendenza (o una nuova necessità?): a Corinaldo (Ancona) hanno spento smartphone e tablet per vivere una giornata senza l’ossessione di social e mail. Un esempio da seguire.

Disconnettersi dal mondo virtuale per riconnettersi col mondo reale. Spegnere smartphone e tablet per una giornata e impiegare il tempo “salvato” dall’uso dei social per svolgere attività che fino a pochi anni fa erano all’ordine del giorno: guardarsi intorno, passeggiare con le mani vuote e a testa alta, incrociare lo sguardo di chi ci passa accanto. […]

Il rischio-dipendenza – L’iniziativa, spiega l’associazione promotrice, è stata lanciata per farci riflettere su quanto – spesso inconsapevolmente – siamo dipendenti da smartphone e tablet. Leggere un libro o un giornale in metropolitana, scambiarsi sguardi e sorrisi, chiacchierare con chi è in fila con noi alla posta o al supermercato: sono azioni ormai considerate fuori dall’ordinario perché tutti i ritagli di tempo – e spesso non solo quelli – vengono riempiti con l’uso di questi dispositivi con le loro diverse funzioni tra social network, messaggistica istantanea, internet.

Cinque ore al giorno davanti agli schermi – Un problema che riguarda molti adulti, ma che rischia di assumere proporzioni preoccupanti soprattutto in riferimento alle nuove generazioni: secondo l’ultima ricerca dell’associazione Di.Te. realizzata in collaborazione con il portale Skuola.net, i dispositivi tecnologici tra cui smartphone e tablet tengono incollati agli schermi ogni giorno tre ragazzi su dieci tra gli 11 e i 26 anni tra le 4 e le 6 ore.  Continua a leggere [Fonte: PEOPLEFORPLANET di Miriam Cesta]

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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